Rivendicare la biologia

La Fase 1 – e l’inizio di ogni ciclo mestruale – è la mestruazione. Oggi proviamo a vederla sotto una luce nuova. Ha molte prerogative, ma essenzialmente, per questa volta, chiamiamola “Il Ritiro” o “coming home”

Vedremo come la mestruazione può darci spunti utili per proteggere la nostra salute, così come in caso di mestruazioni dolorose, infertilità o disturbo premestruale.

La mestruazione (e il ciclo mestruale) non è ad oggi pienamente compresa, non perché manchino gli strumenti o le menti, ma perché la cultura dominante ne ha distorto la vera natura di pausa rigenerante e mette come degli occhiali alla gente, molti medici e persone benintenzionate comprese, che non gli permettono di vedere la realtà. Questo perché non allargano la visuale agli altri cicli, secondo me.

Per capire meglio la mestruazione, possiamo spiegarla attraverso la nostra Matrice Ciclica™. È molto semplice, abbiamo preso in considerazione diversi cicli e abbiamo analizzato la loro Fase 1, verificando che le prerogative sono le stesse.

Qui abbiamo preso le stagioni, il ciclo circadiano – cioè l’orologio di 24 ore che dà vita e ritmo al corpo-mente – respiro e digestione, sebbene ne esistano molti altri, forse troppo tecnici per oggi.

 

L’INVERNO – ciclo stagioni

Avviene la rigenerazione del suolo e delle radici, e vengono conservati, in stato di sospensione, i semi.

Tutte le piante nascono con il diritto a un “ritiro”, anche quelle del tropico, che praticano un ciclo della linfa mensile, tra gli altri. La concentrano nelle radici il giorno di luna nera/nuova (Fase 1 del ciclo lunare – e tra apici e radici, queste ultime sanno decisamente di ritiro “invernale” – capite com’è il gioco della Matrice Ciclica?).

Strano ma vero: senza inverno, interi ecosistemi morirebbero.

seasons

IL SONNO – ciclo circadiano

È la notte la fase 1 del ciclo circadiano, siamo tutti d’accordo? Pensateci, dentro al grembo materno noi abbiamo dormito e sognato quasi tutto il tempo, secondo gli esperti i

n materia (Walker Micheal).

Tutti gli esseri umani sono dotati di un tempio per esercitare Il Ritiro su base giornaliera. Il sonno è l’ingrediente più potente che abbiamo per la salute, intelligenza, spessore morale, bellezza, e rigenerazione. Il sonno, e più in generale gli stati alterati di coscienza, portano alla rigenerazione della nostra mente, corpo e cuore.

È nel sonno che risiede la tua risorsa anticrisi più potente.

Strano ma vero: se non ti lasciassero dormire, staresti male.

Circadian

LA CACCA – ciclo digestivo

Tutte le persone amano più o meno apertamente il loro appuntamento con la cacca, è proprio un rito e un gran sollievo. Dura solitamente pochi minuti tutti i giorni, ma è una rigenerazione profonda!

Strano ma vero: se ti interrompessero la cacca, ti metterebbero in difficoltà.

digestion

I POLMONI VUOTI – ciclo del respiro

Tutti i polmoni nascono dal ventre materno vuoti e vuoti ritornano, non solo alla morte, ma anche ogni pochi secondi. La pausa a polmoni vuoti è diversa dalla pausa a polmoni pieni, perché è molto rilassante, profondamente radicante.

Ho incontrato centinaia di persone che sono inconsapevoli di questa pausa quando respirano, e non riescono ad individuarla, a meno che non gliela si indichi.

È poi un vero peccato che correnti di grande saggezza orientale insegnino un respiro a due fasi, a volte tre, ignorando la pausa a polmoni vuoti.

PROPOSTA DI ESERCIZIO RESPIRO

Prova a praticare dieci-venti respiri in maniera attenta, ascoltando il corpo, e concentrandoti per sentire la pausa a polmoni vuoti. Osserva con curiosità come ti senti prima e dopo.

Strano ma vero: se provassi a respirare senza fare quella pausa, sentiresti l’ansia che sale.

breath

LA MESTRUAZIONE – ciclo mestruale

Ogni mese il corpo femminile in età fertile è fatto per incarnare una fase 1, cioè alla mestruazione. Puoi approfondire la fisiologia mestruale in questo video.

Analizzando gli interi cicli con la Matrice Ciclica™, possiamo dedurre che la mestruazione ha le stesse prerogative del sonno, dell’inverno, e delle altre fasi 1 sopraelencate. Esattamente come le fasi 1 degli altri cicli qui esaminati, essa genererebbe grande sollievo, salute e forza se lasciata libera di esistere come gli altri cicli (di cui sarebbe la copia, e non qualche strano e imprevedibile mistero, mito che ha di fatto escluso le donne dagli studi clinici fino a due decenni fa).

Strano ma vero: milioni di donne ogni mese sono a disagio. Non solo molte soffrono, ma quasi nessuna è in grado non solo di usare, ma anche solo di percepire le proprie onde energetiche mensili.  Ma è poi così strano, dato il contesto?

menstrual

SPAZI E TEMPI DEDICATI MA NON PER IL CICLO MESTRUALE

Alzi la mano chi si sente manchevole se non è “produttiva come al solito” quando le arriva il ciclo. Dai, una buona maggioranza.

Chi sta mestruando è obbligata a essere al 100% sul lavoro e nella vita, e allo stesso tempo a fare finta di niente. La mestruazione non la si vuole né vedere né sentire, ed è la donna a doverla nascondere ad ogni costo.

Inverno, sonno, cacca, e il respiro hanno invece i loro spazi dedicati, attrezzati, protetti, e senza costrizioni (per le donne specialmente con l’addio al corsetto, dal 1900).

Anche se il ciclo mestruale non ha il peso di altri cicli vitali, pare logico dedurre che impedire alla mestruazione di avvenire secondo i propri spazi, tempi e modi abbia la capacità di creare scompensi più o meno gravi.

CORSETTO 2.0?

Nessuno si stupirebbe se Francesco, all’ennesimo “Heeyyy, mi passeresti il ciappo già che sei bagno?” mi mandasse a cagare, visto che lui evidentemente non può.

Esigere controllo e sorrisi da noi stesse è poco meno che giudicare manchevole nella vita di tutti i giorni, o durante la notte, qualcuno che non può mai dormire in pace. È chiaro che la colpa non è sua, e che viene costretto a distorcere un ciclo naturale per colpa di un sistema sbagliato (una banda di alieni o di capitalisti, in questo caso)

Il mio consiglio è di rendersi conto che c’è una gabbia, e uscire gioiosamente dalla cattività praticando i cicli selvatici femminili.

E tanto di cappello a tutte le donne, perché andiamo a lavorare, a studiare, ad aiutare, a fare sport, la spesa, e la fila, ogni ora come se fosse uguale sulle 24 ore, ops, ogni giorno come se fosse un altro, nel ciclo mensile.

La salute, medicina e uguaglianza femminile non saranno mai vere, significative e autentiche finché non riconosceremo questo “respiro” dentro di noi e quanto ci fa sentire vivi, calmi e creativi “abitare” i nostri respiri.

 

IL DIRITTO AD ESSERE COME NATURA MI HA FATTO

Un giorno sarà (nuovamente) considerato più che normale che la donna si ritiri dalle incombenze quotidiane nei giorni di fine/inizio ciclo, ovvero la vera e propria Fase 1, che può precedere di un paio di giorni la mestruazione. Esattamente come tutti ritengono già più che normale che la maggior parte della gente scelga di ritirarsi alla sera e poi dorma di notte.

L’ignoranza mestruale tiene le donne costrette dentro a un corsetto perpetuo, di cui moltissime perfino ignorano l’esistenza. Incolpano il ciclo di essere scomodo, oppure doloroso. Non è un caso, a me pare, se il ciclo mestruale è problematico per molte di loro.

La pratica individuale è la condizione prima e senza la quale non si va da nessuna parte, ma deve essere sostenuta da azioni concertate:

  1. Contenuti di qualità, accessibili, utili e belli, che stimolino l’amore per il sapere e la non-violenza, non solo per le scuole di ogni grado, ma per tutta la popolazione.
  2. Formazione adeguata di tutta la filiera e del personale specializzato, che integri una visione olistica e allo stesso tempo peculiare dei sessi e della sessualità.
  3. Un processo di giustizia retributiva, con rivisitazione di testi e prassi della filiera medica e scolastica, che vada ad eviscerare lo stigma mestruale.
  4. Fondi dedicati.

 

Un’altra prerogativa delle Fasi 1 è il lavoro sulle radici, che nella nostra cultura umana sono i nostri valori e credo più profondi, che danno poi vita a tutto il resto.

Vedere le sbarre e liberarsene gioiosamente, questo è il mio augurio, e naturalmente, una società non capitalista dove la natura si riprende spazi, tempi e dignità. Buon solstizio.

Anna

 

P.S. puoi citare questo articolo se metti il mio nome e cognome, e il link all’articolo. Proteggi la sisterhood, non copiare, lo fanno già in tanti, sii rivoluzionaria e radicale!