(Modificato il 29.03.2021)

Oggi in tutto il mondo è l’equinozio, il giorno in cui luce e buio sono in perfetto equilibrio tra loro. Per noi dell’emisfero nord è l’equinozio di primavera. Ciò significa che, da domani, le ore di luce cominceranno ad aumentare, fino ad arrivare al loro picco al solstizio estivo di giugno.

Secondo la ricerca di Jacob Grimm (uno dei due famosi fratelli), il nome delle celebrazioni legate alla Pasqua e all’equinozio era Ostara, che significa il tempo dedicato all divinità. Sempre secondo Grimm, Eostre è il nome con cui gli antichi germanici indicavano la divinità femminile collegata alla primavera e al risveglio della natura e dell’energia vitale dopo i mesi invernali di pausa, buio e “sonno”, o morte apparente. La sua fonte, oltre alla toponimia germanica (il nome di città e paesi), è Bede, un religioso che nell’VIII secolo parla appunto della divinità Eostre. 

Se facciamo una breve ricerca etimologica, la scienza che traccia le origini dei nomi, possiamo vedere che Eostre significa “alba” nel senso di “risveglio”.  Dalla stessa radice AUS pare derivare il toponimo Est, ovvero, verso la luce, la luce del mattino. Sia Eostre che i nomi Easter e Ostern, che significano Pasqua in inglese e tedesco, rispettivamente, provengono da questa radice linguistica comune. Nel 1958, in Germania, si scoprirono 16o statuette votive, la maggior parte incomplete, di cui otto in buono stato di conservazione, e dedicate alle matrone Austriahenea. Questa scoperta ha rafforzato la tesi di Grimm (aspramente dibattuta nella comunità scientifica), almeno secondo il filologo Rudolf Simek e Philip Shaw. 

Mi segnalano, e io riporto volentieri, che il nome Ostara per designare il giorno dell’equinozio sia un’introduzione recentissima (1974) ad opera dello scrittore neopagano Aidan Kelly.

 

I SIMBOLI DI QUESTA STAGIONE

Tra i tanti simboli associati a questa divinità c’è la verginità (di cui ti parlo tra poco) ma anche l’UOVO. Per approfondire la simbologia dell’uovo, e conoscere un po’ di più chi sei e da dove vieni, la collaboratrice di Studio Medulla, Federica Mulè, ha scritto un articolo molto interessante che ti consiglio di non perdere!

Quali energie rappresentano questi simboli?

Le energie di primavera

La primavera è sicuramente la seconda stagione dell’anno, e non la prima (come talvolta vedo scritto), dal momento che la vita complessa sulla Terra si è sviluppata in seguito a un lunghissimo inverno, chiamato dalla scienza “Snowball Earth”.[i]

Corrisponde perciò alla Fase 2 della Matrice Ciclica – questa matrice comune a tutti i cicli che è l’oggetto di studio di Studio Medulla.

L’energia che pervade tutto in primavera – l’energia di Fase 2 – è caratterizzata da una dinamica estroversa, verso il fuori e verso l’alto, che porta i germogli a spuntare con impeto ed entusiasmo. Lo stesso entusiasmo che pervade gli uccellini, che ricominciano a cantare frizzanti e pimpanti, e gli esseri umani, che sentono questa quest’aria frizzantina. Si accentua la voglia di fare, brigare, vedere gente, stare fuori all’aria aperta, e riprendono vigore idee e progetti. Questo vigore lo vediamo anche nelle gemme, che si fanno di giorno in giorno più gonfie e turgide, e dalla natura in generale, che diventa sempre più rigogliosa, tingendo il mondo in una nuvoletta verde.

bocciolo

L’archetipo della Vergine – verginità o virilità?

Parlando di archetipi, la energia di Fase 2 della Matrice Ciclica™ corrisponde alla VERGINE. Bada bene, la Vergine non ha nulla a che vedere con la verginità intesa come imene rotto/non rotto, anche perché è un falso mito imposto dal patriarcato per “imprigionare” la donna (e qui ti rimando a Violeta Benini e la Dottoressa Scandalo, che ne parlano in termini semplici ma professionali).  

Intanto io ti anticipo che nella versione greca della Bibbia, il termine che oggi conosciamo come verginità è chiamato Parthènos. Nell’Apocalisse di Giovanni, il termine, quando riferito a una donna, denota che non ha ancora conosciuto il sesso. Quando si riferisce a un uomo, riaffiora il significato più integro e originale della parola, ovvero: «colui che si è astenuto da ogni atto impuro e corrotto dall’idolatria, e così ha mantenuto la sua castità». In altre parole, colui che è incontaminato. Cioè come una foresta vergine. O come Atena Parthènos (vedi, il Partenone), ovvero la Dea Vergine, che basta a sé stessa, che non dipende da nessuno se non da sé stessa.

L’archetipo della Vergine può essere spiegato attraverso l’origine del suo nome, che rivela il significato.  Vergine proviene dal latino VIRGO, affine alla parola VIR: forza, vigore. A sua volta, questa parola latina è figlia del greco ORGAS, che a sua volta è figlia del sanscrito URG: spingere, gonfiare, essere gonfio e turgido, vegeto, forte, vigoroso, energico, pieno di succo.

 

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Le corrispondenze nel ciclo mestruale

Le corrispondenze con il ciclo mestruale sono sia etimologiche, sia bio-chimico-fisiche.

La Fase 2 del ciclo mestruale è quella in cui l’ESTROGENO comincia a salire, pochissimi giorni dopo l’inizio del sangue.

Il significato della parola ESTROGENO (avrai già notato la somiglianza con Eostre, vero?) significa “generatore di estro”, ed ESTRO viene dal greco OISTROS: stimolo, impeto, ispirazione ingegnosa e frizzante, prurito entusiasta. A sua volta imparentata con la parola greca OISTOS: freccia, strale, che proviene da OIDEO: gonfio, tumido, turgido.

E che effetti ha l’estrogeno sul corpo e sulla mente? Precisamente questi, ovvero, ritiene acqua nelle cellule e stimola la proliferazione cellulare[ii], gonfia la mucosa interna dell’utero (l’endometrio), il seno e la vulva[iii], e stimola le facoltà cognitive, ad esempio, favorisce l’apprendimento di cose nuove[iv]. Inoltre, stimola la libido, che è quella pulsione verso la conquista[v], anche sessuale (e infatti i sogni sono a più alto contenuto erotico)[vi], ma più in generale, è quella pulsione verso l’esterno, che è accompagnata da un risveglio dei sensi, da un rinnovato ottimismo[vii] e della vivacità intellettuale. Rende tumido l’ambiente vaginale, perché stimola la produzione di muco cervicale, che diventa sempre più liquido e abbondante, facendoci sentire umide se non addirittura bagnate.[viii]

Nell’antichità non avevano il microscopio ma avevano capito tantissimo della natura, semplicemente osservandola e “sentendola” (embodiment) dentro e fuori di sé.

Da queste conoscenze deriva l’iconografia di Artemide, dea Vergine rappresentata con arco e frecce, e più precisamente, con l’arco teso, cioè ricurvo e “gonfio”, come una luna crescente (altra Fase 2, stavolta del ciclo lunare, che di fatti rende turgide le piante – ne ho parlato in questa diretta Instagram).

Conclusioni – la Matrice Ciclica™ come mappa di navigazione

In conclusione, la fase estrogenica del ciclo mestruale ha le stesse energie che vediamo nella fase (o stagione) che si inaugura oggi con l’equinozio di primavera. Queste energie stagionali e mensili possono essere navigate, danzate e vissute con consapevolezza (in questo ti posso aiutare), oppure ignorate e addirittura soffocate. E questo ti cambia la vita.

graffiti donna che ride

Secondo la mia teoria, chiamata Matrice Ciclica™, e che emerge dal mio studio comparativo dei fenomeni ciclici, la sonnolenza primaverile è un fenomeno che nasce assieme alla luce elettrica: invece di passare l’inverno al buio e in “letargo”, la luce elettrica ci spinge a dei ritmi innaturali. Al risveglio (in primavera) ci sentiamo stanchi perché non abbiamo “dormito bene” in inverno. Non solo ci spinge a dei ritmi innaturali, ma cambia addirittura le nostre secrezioni ormonali, in quanto è ampiamente studiato e risaputo che la luce dei dispositivi elettrici innalza il cortisolo e abbassa la melatonina, favorendo così lo stress e impedendo il sonno.

Interessante, vero? Puoi approfondire con l’articolo di Federica Mulè sulla simbologia dell’uovo, associato a questo periodo e alla Pasqua cristiana, e alla fase dell’incubatio e del risveglio, cioè le fasi 1 e 2 della Matrice Ciclica™.

 

© 2021 Anna M. Buzzoni. Puoi condividere o citare questo articolo mettendo sempre il nome dell’autrice e il link originale all’articolo.

 

Bibliografia

[i]Paul F. Hoffmann and Daniel P. Schrag, ‘Snowball Earth’, Scientific American, 282.1 (2000), 68–75.

[ii] Jerilynn C. Prior, Women’s reproductive system as balanced estradiol and progesterone actions—A revolutionary, paradigm-shifting concept in women’s health, Drug Discovery Today: Disease Models, Volume 32, Part B, 2020, Pages 31-40, ISSN 1740-6757, https://doi.org/10.1016/j.ddmod.2020.11.005.

[iii] Arbeitsgruppe NFP, ‘Natuerlich und Sicher‘, Trias (2011)

[iv] Victoria N. Luine, ‘Estradiol and Cognitive Function: Past, Present and Future’, Hormones and Behavior, 66.4 (2014), 602–18 <https://doi.org/10.1016/j.yhbeh.2014.08.011>. Luise Reimers, Christian Büchel, and Esther K. Diekhof, ‘How to Be Patient. The Ability to Wait for a Reward Depends on Menstrual Cycle Phase and Feedback-Related Activity’, Frontiers in Neuroscience, 8 (2014) <https://doi.org/10.3389/fnins.2014.00401>.

[v] Urszula M. Marcinkowska and others, ‘Variation in Sociosexuality across Natural Menstrual Cycles: Associations with Ovarian Hormones and Cycle Phase’, Evolution and Human Behavior, 42.1 (2021), 35–42 <https://doi.org/10.1016/j.evolhumbehav.2020.06.008>.

[vi] Vincenzo Natale, Paola Albertazzi, and Aloa Cangini, ‘The Effects of Menstrual Cycle on Dreaming’, Biological Rhythm Research, 34.3 (2003), 295–303 <https://doi.org/10.1076/brhm.34.3.295.18808>.

[vii] Zenab Amin, Turhan Canli, and C. Neill Epperson, ‘Effect of Estrogen-Serotonin Interactions on Mood and Cognition’, Behavioral and Cognitive Neuroscience Reviews, 4.1 (2005), 43–58 <https://doi.org/10.1177/1534582305277152>.

[viii] Arbeitsgruppe NFP, ‘Natuerlich und Sicher‘, Trias (2011)